Astronomi registrano brevi segnali dallo spazio profondo

Nelle ultime ore si sono registrati misteriosi ed inspiegabili fenomeni astronomici. Brevi e sconosciuti segnali provenienti dalla spazio profondo e, nonostante l’interesse di astronomi e scienziati, la loro natura rimane inspiegabile. Questi segnali sono naturali o hanno un origine artificiale? E’ possibile che dietro a tutto ciò ci sia una civiltà extraterrestre che li stia inviando o stiamo semplicemente assistendo ad un fenomeno astronomico sconosciuto? In passato si è discusso sulla possibilità, sollevata da alcuni astrofisici, che alcune civiltà extraterrestri potevano inviare segnali attraverso la manipolazione della luce delle stelle. Diversi anni fa, scoppio il caso di un misterioso segnale proveniente dallo spazio che ad oggi è rimasto senza una spiegazione. Il segnale è stato sentito in tre diverse occasioni e ha avuto origine in una regione dello spazio tra le costellazioni dei Pesci e quella dell’Ariete.

Possiamo supporre quindi che, avanzate civiltà extraterrestri, possano trarre benefici nel trasmettere segnali nello spazio attraverso questo sistema di comunicazione per stabilire un contatto con altre forme di vita intelligente. Gli esseri umani sono storicamente desiderosi di scoprire altre civiltà aliene e un modo per contattare altre culture sarebbe attraverso segnali interstellari. Tuttavia dovremmo chiederci se la trasmissione di messaggi radio nello spazio presupponga un rischio per la civiltà umana nel caso che questa arrivi a razze poco raccomandabili. Lo spazio è pieno di  suoni che non possiamo facilmente identificare. Determinare se il segnale è di origine naturale o artificiale è un compito molto complesso. Nel luglio 2012, un team internazionale con il supporto del radiotelescopio CSIRO Parkes, in Australia, ha rilevato delle misteriosi esplosioni di onde radio provenienti da miliardi di anni luce da noi.La causa di tale fenomeno fu attribuita ad un estremo evento astrofisico che coinvolse oggetti relativistici come stelle di neutroni o buchi neri. Ha dichiarato Dan Thornton presso l’Università di Manchester:

“Una singola raffica di emissione radio di origine sconosciuta è stata rilevata fuori della nostra galassia circa sei anni fa, ma nessuno era certo di quello che era accaduto o se fosse vero, così abbiamo trascorso gli ultimi quattro anni alla ricerca di altre esplosioni simili”

Durante la ricerca di una pulsar, nel 2007, l’astronomo Duncan Lorimer si è accidentalmente imbattuto in qualcosa di inaspettato e inspiegabile – una presunta raffica di onde radio proveniente dall’esterno della nostra galassia, della durata di soli 5 millisecondi, ma in possesso di così tanta energia quanto emissioni solari di 30 giorni. Una pulsar è una stella di neutroni rotante. Le stelle di neutroni sono i resti collassati di stelle massicce che hanno massa maggiore di 4-8 volte quella del nostro sole. Quando queste stelle arrivano ad esaurire il loro combustibile nucleare, subiscono la trasformazioni in supernova. “La consapevolezza di questi brevi segnali esiste da lungo tempo”, ha detto Andrew Siemion, che cerca da tempo una risposta ad eventuali segni di intelligenza extraterrestre presso il SETI. Continua: “Ma è solo nell’ultimo decennio o giù di lì che abbiamo avuto la capacità di calcolo per cercarli.” Gli scienziati stanno speculando su che cosa potrebbero essere queste esplosioni. Alcuni pensano che siano una nuova fonte di energia. Altri teorici suggeriscono che si tratta di un primordiale buco nero in fase di evaporazione. Potrebbero essere dei segnali inviati da una civiltà extraterrestre che sta cercando altre specie intelligenti nella nostra galassia? Duncan Lorimer, professore di fisica alla West Virginia University ha molti dubbi riguardo l’ipotesi di segnali artificiali. Gli astronomi hanno ancora un altro mistero da aggiungere alla loro lista di fenomeni inspiegabili. Le strane esplosioni radio provenienti dallo spazio profondo comunque sono reali e, per il momento, restano senza spiegazione. “E ‘un bel rompicapo quello che stanno producendo questi eventi che stanno attualmente aumentando”, ha dichiarato Lorimer.

  • Radiotelescopio di Parkes
  • Seti
Il radiotelescopio Parkes del CSIRO ha un diametro di 64 metridi parabola utilizzati per la radio astronomia. Si trova a circa 20 km a nord della città di Parkes, Nuovo Galles del Sud (NSW), e a circa 380 km a ovest di Sydney. Il telescopio è stato costruito nel 1961, ma solo la sua struttura di base è rimasta invariata. La superficie, sistema di controllo, cabina di fuoco, ricevitori, computer e cavi sono stati tutti aggiornati – alcune parti anche molte volte – per mantenere la corrente del telescopio. Il telescopio è ora diecimila volte più sensibile rispetto a quando fu commissionato nel 1961. Il telescopio funziona 24 ore al giorno, attraverso pioggia e nuvole. Circa l’85 % dell’anno è operativo per l’osservazione. Meno del 5% di quello è perso a causa di venti forti o di problemi alle apparecchiature. La maggior parte del tempo è utilizzato per manutenzione e collaudo. Circa 300 ricercatori usano il telescopio ogni anno, e oltre il 40% di questi utenti provengono da oltreoceano.
SETI, acronimo di Search for Extra-Terrestrial Intelligence (Ricerca di Intelligenza Extraterrestre), è un programma dedicato alla ricerca della vita intelligente extraterrestre, abbastanza evoluta da poter inviare segnali radio nel cosmo. Il programma si occupa anche di inviare segnali della nostra presenza ad eventuali altre civiltà in grado di captarli (SETI attivo). Il SETI Institute, proposto nel 1960 da Frank Drake (tuttora uno dei suoi direttori), è nato ufficialmente nel 1974. È un’organizzazione scientifica privata, senza scopi di lucro. La sede centrale è a Mountain View, in California.