Astronomi rilevano trasmissioni radio di origine sconosciuta

Un gruppo di astronomi, composto da persone di varie nazionalità tra cui scienziati della McGill University (Canada) e dell’Istituto Max Planck (Germania), hanno scoperto per la prima volta “ripetute emissioni radio veloci” (FRB) provenienti dall’esterno della Via Lattea la cui origine risulta al momento ancora sconosciuta. Questi tipi di segnali sono stati percepiti per la prima volta nel 2007 grazie al telescopio di Arecibo, Porto Rico (foto sotto). I risultati evidenziano tali emissioni come enormi e potenti esplosioni di onde radio che, arrivando in modo del tutto casuale, non possono essere studiate nè tanto meno localizzate. Gli scienziati hanno da sempre cercato, invano,  di stabilirne lo scopo e il perchè durano solo pochi millisecondi.

arecibo

I nuovi risultati prodotti del team guidato da Paul Scholz (McGill University), ora anche pubblicati sulla rivista Nature, indicano come questi nuovi segnali provengano da un oggetto estremamente potente che produce queste potenti emissioni più volte in meno di un minuto. Sempre secondo Nature, la nuova scoperta riuscirebbe a dimostrare che almeno alcune di queste emissioni hanno origine diversa dalle canoniche onde provocate dall’esplosione di stelle o collassi di buchi neri, confermandone la provenienza al di fuori della Via Lattea. Nella foto sotto una simulazione delle esplosioni di onde radio sopra il telescopio LOFAR (Paesi Bassi).

emissioni-veloci

Scholz si è dichiarato sorpreso e molto “eccitato” dalla scoperta. Nature, dal canto suo, cerca una soluzione un pò meno “esotica”  suggerendo come origine una stella di neutroni rotante, il cui potere devastante, permetterebbe l’emissione di quel tipo di onde.