Chupacabras: strage di animali ad Alagoas, Brasile

I residenti che vivono in una zona rurale della città di Alagoas stanno vivendo ore concitate per quanto accaduto nella loro zona. Poco più di due settimane fa, nove animali della stessa struttura agricola sono stati uccisi in quello che alcuni pensano sia stato un presunto attacco del famigerato Chupacabras. Il residente della proprietà che conta il maggior numero di morti, Aureliano Adriana Barbosa de Oliveira, 29 anni, afferma che i decessi si sono verificati tutti durante la notte, il tutto nel più completo silenzio. La donna afferma: “La mattina mia sorella è andata al cantiere disperandosi quando vide gli animali morti e lacerati”. Oltre alle viscere esposte c’è stato un altro particolare a richiamare l’attenzione dei residente: due degli animali trovati morti avevano le orecchie completamente strappate. “E’ come se le orecchie siano state mangiate”, aggiunge Adriana. La possibilità che gli  animali siano stati attaccati da un gruppo di cani non è da escludersi, anche se il proprietario dell’intera struttura, Joseph Souza Oliveira, 37 anni, non crede nell’ipotesi aggiungendo di non aver mai visto nulla del genere in 15 anni nella zona. “Non può essere, qualcuno dovrebbe aver sentito l’abbaiare dei cani”. L’accaduto ha attivato la polizia locale, ma anche i poliziotti, una volta trovati davanti alle carcasse animali, apparvero molto stupiti e senza parole. “Nemmeno la polizia ha saputo spiegare quello che è successo”, ha detto Joseph. I residenti parlano di almeno cinque casi simili registrati nella zona. La signora Neusa Maria Cavalcante de Oliveira, che vive nella zona da 36 anni, afferma di vivere in preda al terrore per ciò che sta accadendo nella, e pur essendo molto religiosa, la donna crede che gli attacchi siano da attribuirsi ad uno sconosciuto animale. Ad oggi la polizia non si è ancora pronunciata sul caso.

La maggior parte dei biologi e degli addetti al servizio forestale vede il chupacabras come una leggenda urbana ed alcuni enti accademici , in genere, non prendendo in considerazione questo tipo di creature. Recentemente il mito del chupacabras è stato messo in relazione con il ritrovamento di alcune carogne in Texas, che alcuni media hanno presentato come appartenenti ad un canide sconosciuto, imparentato con il coyote, che potrebbe essersi diffuso su un’area geografica ampia, sebbene in popolazioni piuttosto ridotte. Quindi ad oggi per quello che si conosce la scienza ufficiale ha etichettato il Chupacabras come carcasse di coyote. Tuttavia nel 2005, un allevatore texano catturò un presunto esemplare di chupacabras che assomigliava ad un incrocio tra un cane senza peli, un canguro e un topo gigante. L’unica cosa certa sono le vittime che questo essere lascia sul suo cammino. Il mistero su questo essere ormai leggendario rimane.

Il chupacabra o chupacabras (dallo spagnolo chupar, “succhiare” e cabra, “capra”, dunque “succhiatore di capre”, da non confondersi con l’uccello chiamato succiacapre) è un animale leggendario che si vuole abiti in alcune zone delle Americhe. È stato associato con apparizioni di un presunto animale sconosciuto a Porto Rico (dove si è avuta notizia per la prima volta di tali apparizioni nel 1990), Messico e anche Stati Uniti, specialmente tra le comunità latinoamericane di più recente immigrazione.Il nome deriva dal fatto che sarebbe sua abitudine bere il sangue di capre e altri animali domestici, e infliggere loro particolari mutilazioni. Le descrizioni del chupacabra da parte dei presunti testimoni sono varie. Una delle rappresentazioni più tipiche di un chupacabra è quella di un animale piuttosto pesante, della taglia di un piccolo orso, con una fila di aculei dalla testa alla base della coda.