Creatura ritrova in Nuova Zelanda: mistero risolto

Una misteriosa carcassa di una strana creature è stata ritrovata sulla spiaggia in Nuova Zelanda la scorsa settimana, alimentando non poche speculazioni su mostri marini e dinosauri. L’animale in decomposizione è stato scoperto da un gruppo di quad (veicoli a quattro ruote) lungo la spiaggia a Bay of Plenty. A riportare questa notizia è il New Zeland Sun Live: “I bagnanti di Pukehina sono rimasti davvero perplessi dopo il ritrovamento di quello che pensavano fosse una creatura preistorica sulla riva … lunga circa 9 metri (30 piedi) con grandi denti e pinne rudimentali”. Ecco il video pubbliacato il 28 aprile 2013 dove l’autore chiede un aiuto a fini di identificare la creatura:

Un biologo marino si è subito mobilitato affermando che sono i resti di una balena killer, in parte a causa della sua pinna distintivo. Mistero risolto quindi? Non è la prima volta che una carcassa di animale viene scambiata per un mostro. In realtà, la Nuova Zelanda è uno dei luoghi più comuni al mondo ,insieme a  Canada e Florida, dove spesso compaiono i così detti “mostri del mare”.

La Scienza di mostri marini

Nel corso degli ultimi secoli misteriose masse di carne marine hanno occasionalmente arenato sulle spiagge di tutto il mondo. Soprannominati “globsters” (o semplicemente “blob”) queste grandi carcasse sono spesso talmente decomposte da non poter essere identificate a causa del poco materiale utile allo scopo. Per molte persone, le enormi creature possono sembrare un’inconfondibile prova dell’esistenza di mostri marini o dinosauri ancora esistenti sul nostro pianeta.

Nel 1896, onde giganti hanno portato a riva un cadavere di una massiccia creatura carnosa sulla spiaggia di St. Augustine, in Florida. Il gommoso essere, è stato esaminato da un naturalista locale, arrivando alla conclusione che probabilmente si trattava di una piovra gigante, molto più grande di qualsiasi altra ritrovata prima di allora. Molti altri globster sono stati trovati, tra i tanti ricordiamo il “blob cileno” (ritrovato nel luglio 2003), un paio di “blob delle Bermuda”, e un altro nelle Newfoundland nel 2001.

Blob del Cile: 12 metri di larghezza. Sono i resti di una creatura marina trovata in Cile e potrebbero essere quelli di una piovra gigante, la prima ad essere ritrovata a terra per oltre un secolo. L’essere di 13 tonnellate è stato,in un primo momento,dato per una balena arenata ma gli esperti che l’hanno visto affermano che non sembrava avere una spina dorsale. “A quanto pare, si tratta di un gigantesco polpo o calamaro, ma questo è solo la nostra ipotesi,non è nulla di definito”, dichiarò Elsa Cabrera, biologo marino e direttrice del Centro per la Conservazione dei Cetacei a Santiago.Conitua: “Ha un solo tentacolo a sinistra. Potrebbe essere una nuova specie.”

Alcune immagini di Globsters:

Polemiche e mistero circondano queste creature da decenni. Nel 2004, un team di biologi guidati da Sidney Pierce ha esaminato tutti i materiali di globster disponibili usando microscopi elettronici e applicato analisi biochimiche e molecolari sul DNA. Conclusione: gli strani esemplari erano in realtà grandi balene di varie specie. Detto questo, non dimentichiamoci che gli oceani non sono stati ancora pienamente esplorati, ed è certo che il mare non ha rivelato tutti i suoi segreti.

Un globster, o blob, è una massa di materiale organico che si arena sulla riva di un oceano o altra superficie acquatica. Il termine è stato coniato da Ivan T. Sanderson nel 1962 per descrivere la carcassa rinvenuta in Tasmania nel 1960 che sembrava”non aver occhi visibili, nessuna testa definita e apparentemente nessuna struttura ossea”. Un globster si distingue dalle normali carcasse spiaggiate per la sua difficile o impossibile identificazione, perlomeno agli occhi dei primi osservatori, e per il fatto che sull’identificazione stessa spesso sorgono dispute nella comunità scientifica.