Scozia: impatto sfiorato tra Airbus e un Ufo

Come già segnalato in qualche articolo fa riguardo il pericoloso fenomeno di presunti Ufo che, volando in vicinanza di aerei, mettono in dubbio la sicurezza di centinaia di passeggeri. Oggi vi riportiamo uno sconcertante episodio accaduto tra un Airbus A320 ed un oggetto volante non identificato. Da un indagine ufficiale è emerso che un aereo passeggeri si è trovato nel raggio di soli 300 metri da un oggetto volante non identificato mentre stava sorvolando Glasgow. L’aereo era ha meno di 10 secondi di distanza dall’impattare l’oggetto mentre sorvolava Baillieston alla periferia di Glasgow a circa 3.500 metri da terra in piena fase di atterraggio. Nonostante un’ingente indagine condotta dalla UK Airprox Board (UKAB) non si è stati in grado di identificare l’oggetto “blu e giallo” visto dai passeggeri dell’Airbus 320. Il pilota è stato chiaramente scioccato dall’accaduto riferendo che c’era stato un altissimo reale rischio di collisione. Egli racconta la conversazione avuto con la torre di controllo: “Abbiamo appena visto qualcosa passare sotto di noi abbastanza vicino. C’è qualcosa nella nostra zona”. Risposta: “negativo, non abbiamo niente sul radar”.

L’aereo era a 13 km di distanza dall’aeroporto di Glasgow (nella foto)

L’oggetto volante non identificato passò direttamente sotto l’aereo prima che uno dei membri dell’equipaggio ebbe la possibilità di intervenire per evitarlo. Entrambi i piloti hanno descritto l’oggetto come “blu e giallo (o argento) a colori con una piccola area frontale” ed era “più grande di un pallone”. La compagnia aerea coinvolta non è stata capace di identificare l’oggetto menzionato nel rapporto stilato dai piloti.  Una volta a terra il pilota dell’A320 ha dato una ulteriore descrizione dell’evento all’Aerodrome controller di Glasgow. Il pilota ha detto: “Ci sembrava di essere ad un paio di centinaia di metri quando è andato direttamente sotto di noi – ovunque eravamo quando abbiamo chiamato era ad una decina di secondi, non riuscivamo a capire in che direzione stava andando, ma è passato proprio sotto di noi”. Alla domanda se poteva trattarsi di un aliante, il pilota ha risposto: ‘Beh, forse un ultraleggero – semplicemente sembrava troppo grande per essere un pallone”. Il radar adibito al controllo del traffico aereo, al momento, non ha rivelato alcuna traccia nelle immediate vicinanze dell’A320.

Mancata collisione: Un diagramma del rapporto mostra la direzione del pilota e l’Ufo contrassegnato come ‘CPA 1246’

Alcune ipotesi su chi o che cosa abbia volato così vicino ad un aereo con circa 220 passeggeri sono abbastanza superficiali. Dal pallone meteorologico ad un paracadute, al parapendio. Tutti oggetti che non sarebbero stati rilevati dal controllo di volo.

 

  • Airbus A320
  • Pallone sonda
L’Airbus A320 è il modello base della famiglia di aeroplani degli A320. Questa comprende inoltre i modelli più piccoli A319 e A318 ed una versione “allungata”, l’A321. Sono tutti aeroplani a medio raggio per l’aviazione civile di passeggeri. La prima consegna di un A320 ebbe luogo nel 1988. L’Airbus A320 fu il primo aeroplano civile con pilotaggio Fly-by-wire esclusivamente digitale. Fino ad oggi i membri della famiglia degli A320 hanno avuto un ottimo successo di vendita, con un totale di oltre 6.700 ordini.La maggiore concorrente dell’Airbus A320 è rappresentata dalla famiglia dei Boeing 737.
Un pallone sonda è un particolare pallone aerostatico che porta a bordo degli strumenti di misura meteorologici. Gli strumenti presenti sul pallone sonda hanno il compito di raccogliere ed inviare le misurazioni effettuate, che riguardano la pressione atmosferica, la temperatura e l’umidità dell’aria. La trasmissione dei dati meteorologici avviene tramite delle radiosonde, che sono particolari apparecchiature che sfruttano le onde radio per la trasmissione dei dati. Inoltre è possibile ottenere informazioni che riguardano il flusso delle correnti aeree (venti) registrando istante per istante la posizione del pallone aerostatico attraverso sistemi GPS, radar oppure tramite la tecnica del “direction finding”.