Lune di Giove: è li che troveremo vita aliena?

CallistoCi sono buone ragioni per credere che alcune delle lune di Giove potrebbero ospitare forme di vita. A tale proposito si sta preparando una nuova missione con l’obiettivo di andare direttamente sulle lune per scoprirlo. Opportunity, il più vecchio (e il più piccolo) rover cugino di Curiosity ha conquistato i titoli dei giornali la scorsa settimana, scoprendo nuove condizioni che potrebbero suffragare la possibilità di vita su Marte in passato. Ma per poter riuscire a trovare altre forme di vita nel nostro sistema solare, potremmo aver bisogno di guardare oltre le pianure polverose, grandi montagne e i profondi canyon di Marte, viaggiando oltre i detriti cosmici sparsi nella cintura di asteroidi. Lì, all’ombra del gonfio anello di Giove, potrebbero esserci veri organismi viventi e non i resti disseccati e irradiati di lunghi microbi morti, cioè quello che gli scienziati sperano di trovare sul pianeta rosso.

Giove ha poco meno di 70 lune documentate, di cui le più grandi sono quattro: Io, Callisto, Ganimede e Europa. Io è un mondo di vulcani, lava fusa e nuvole di zolfo tossiche, Callisto, un antico corpo butterato ricoperto da una crosta di roccia ghiacciata. Ma sotto le vaste distese di ghiaccio su Ganimede ed Europa, ci sono oceani d’acqua. E dove c’è acqua, c’è potenzialmente la vita. Questa intrigante possibilità ha portato allo sviluppo di una nuova missione dell’Agenzia spaziale europea denominata Juice, supportata a livello internazionale, che ha come obiettivo le lune di Giove. Juice è l’acronimo di JUpiter ICy lune Explorer, acronimo che, si apprende da fonte affidabile, è stato partorito dopo un bel paio di drink a notte fonda.

La sonda dovrebbe partire per Giove nell’anno 2022. Dopo l’arrivo a destinazione previsto per il 2030, la missione avrà l’obiettivo di studiare per ben tre anni il sistema di Giove, volando oltre il pianeta e le sue lune ghiacciate, per poi passare nell’orbita attorno alla massiccia Ganimede, la luna più grande del nostro sistema solare. “E’ una missione favolosa”, spiega Andrew Coates dell’University College di Londra, uno degli scienziati a capo del progetto. “Sarà stupendo confrontare tutte e tre le lune ghiacciate, guardando l’abitabilità di tutti i processi di formazione.” Con abitabilità, lo scienziato intende le giuste condizioni per trovare una qualche forma di vita. “Si avrà bisogno di una fonte di energia, di acqua liquida, carbonio, azoto, ossigeno, fosforo e zolfo”, dice Coates. “Allora bisognerà solo aspettare un tempo sufficiente per lo sviluppo della vita”.

Quando si parla di energia, Europa è da sempre la preferita tra gli astrobiologi essendo l’unica delle lune di Giove che potrebbe avere un fondo roccioso sotto al suo oceano, con una conseguente possibile esistenza di sorgenti idrotermali. Questi camini sottomarini supportano fiorenti comunità di piante e animali sulla Terra. Senza energia significativa dal Sole, i camini idrotermali potrebbero fornire energia chimica per la vita. Sulla base di quello che sappiamo ad oggi su Europa, abbiamo buone ragioni di credere che sia abitabile per la vita come noi la conosciamo”, dice Kevin Hand, un astrobiologo del Jet Propulsion Laboratory della NASA a Pasadena, in California. Se si dovesse scoprire che c’è vita su uno di questi strani mondi come Europa e Ganimede, anche in un sistema solare insignificante come il nostro, allora ci sarebbe una buona probabilità che la vita sia diffusa nell’universo.

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Kevin HandKevin Hand è un astrobiologo e scienziato planetario presso il JPL. Egli è anche il fondatore della Cosmos Education dove è stato il suo presidente fino al 2007. Stava lavorando al NASA Ames quando fondò Cosmos nel 1999, dopo aver ottenuto un finanziamento dall’Earth and Space Foundation per visitare scuole africane e parlare di come l’istruzione possa relazionarsi alla ricerca spaziale. Durante il suo dottorato, è stato scelto da James Cameron a prendere parte alla spedizione di biologia marina al fine di prelevare campioni dai camini idrotermali sottomarine nella dorsale medio-atlantica e orientale del Pacifico.
GioveGiove è il quinto pianeta del sistema solare in ordine di distanza dal Sole ed il più grande di tutto il sistema planetario: la sua massa corrisponde a 2,468 volte la somma di quelle di tutti gli altri pianeti messi insieme.È classificato, al pari di Saturno, Urano e Nettuno, come gigante gassoso.Giove ha una composizione simile a quella del Sole: infatti è costituito principalmente da idrogeno ed elio con piccole quantità di altri composti, quali ammoniaca, metano ed acqua.A causa delle sue dimensioni e della composizione simile a quella solare, Giove è stato considerato per lungo tempo una “stella fallita”:in realtà solamente se avesse avuto l’opportunità di accrescere la propria massa sino a 75-80 volte quella attuale il suo nucleo avrebbe ospitato le condizioni di temperatura e pressione favorevoli all’innesco delle reazioni di fusione dell’idrogeno in elio, il che avrebbe reso il sistema solare un sistema stellare binario.