Misterioso oggetto si avvicina al sistema solare

Gli astronomi dell’European Southern Observatory (ESO, per il suo acronimo in inglese) hanno rilevato un misterioso oggetto in avvicinamento al sistema solare proveniente dalla nube di Oort , come riporta il sito web Universe Today. L’oggetto, chiamato 2010 WG9  ha una rotazione insolitamente lenta ed è stato espulso dalla sua orbita dirigendosi verso il nostro sistema solare, da dove si avrà una visione senza precedenti del corpo. Dalla nube di Oort provengono la maggior parte delle comete a noi note, ma l’osservazione di questi oggetti è sempre stata molto difficile essendo circondati da nubi luminose di polvere e gas. Tuttavia il misterioso 2010 WG9 non è coperto da polvere o gas e per ora mantiene la superficie originale intatta, grazia al fatto che l’oggetto non passerà abbastanza vicino al nostro sistema solare evitando bruciature dovute al sole.

Secondo David Rabinowitz, autore di alcune ricerche relative al corpo “questa è un’occasione unica per osservare un oggetto immutato formato insieme al sistema solare. Molto poco si sa circa la nube di Oort: quanti oggetti contiene, quali sono le sue reali dimensioni e il modo in cui si è formata”, ha detto Rabinowitz. Pertanto, osservare più in dettaglio i 2010 WG9, può aiutare a “capire l’origine del sistema solare”, ha aggiunto. Il misterioso WG9 2010 è stato scoperto dal telescopio della sede ESO del Cile ed è stato osservato dagli scienziati dell’Università di Yale per circa due anni. La maggior parte delle osservazioni sono state fatte utilizzando la fotocamera ANDICAM dell’osservatorio Cerro Tololo.

  • Osservatorio Cerro Tololo
  • Nube di Oort
L’ osservatorio di Cerro Tololo, il cui nome ufficiale è Cerro Tololo Inter-American Observatory, è un osservatorio astronomico posto in Cile sul Cerro Tololo, ad una quota di 2.200 m s.l.m., circa 80 km ad est della città di La Serena.I principali strumenti di osservazione sono il Victor M. Blanco Telescope, da 4 metri di diametro, e il Southern Astrophysical Research Telescope, da 4,1 metri di diametro, quest’ultimo operativo dal 2004.L’osservatorio è di proprietà della Association of Universities for Research in Astronomy (AURA), che gestisce anche altre strutture, tra cui i Telescopi Gemini.
La nube di Oort è un’ipotetica nube sferica di comete posta tra 20.000 e 100.000 UA, o 0,3 e 1,5 anni luce dal Sole, cioè circa 2400 volte la distanza tra il Sole e Plutone.Questa nube non è mai stata osservata perché troppo lontana e buia perfino per i telescopi odierni, ma si ritiene che sia il luogo da cui provengono le comete di lungo periodo (come la Hale-Bopp e la Hyakutake, recentemente avvistate) che attraversano la parte interna del sistema solare. Le comete dette di corto periodo (tra le quali la Halley è la più famosa) potrebbero invece venire dalla fascia di Kuiper.Nel 1932 Ernst Öpik, un astronomo proveniente dall’Estonia, fece l’ipotesi che le comete avessero origine da una nube situata al bordo esterno del sistema Solare.Nel 1950 l’idea fu ripresa dall’astronomo olandese Jan Oort per spiegare un’apparente contraddizione: le comete vengono periodicamente distrutte dopo numerosi passaggi nel sistema solare interno, perciò se le comete si fossero originate all’inizio del sistema oggi sarebbero tutte distrutte. Il fatto che le vediamo ancora implica che abbiano un’origine diversa. Secondo la teoria, la nube di Oort contiene milioni di nuclei di comete, che sono stabili perché la radiazione solare è troppo debole per avere un effetto a quelle distanze.[senza fonte] La nube fornisce una provvista continua di nuove comete, che rimpiazzano quelle distrutte. La teoria sembra confermata dalle osservazioni successive, che ci mostrano come le comete provengano da ogni direzione, con simmetria sferica.