Messico: studiato il misterioso disco Maya

Verso la metà del 2012, il governo del Messico mostrò al mondo intero una serie di reperti appartenenti all’antica cultura Maya. Fin qui nulla di strano se non fosse che molti di oggetti sembrano assomigliare in modo assurdo ad oggetti discoidali, esseri con scafandri dall’aspetto umanoide e presunti scenari spaziali. Il materiale è stato studiato dai ricercatori scientifici Nassim Haramein e Klaus Dona che sono giunti a conclusioni sorprendenti che hanno scritto in un importante articolo. Per migliorare la comprensione dell’incisione, i ricercatori hanno, più o meno fedelmente, duplicato il misterioso disco su un foglio di carta. Le figure rappresentate sembrano non avare nulla da nascondere infatti possiamo palesemente notare il sole, alcuni pianeti, brillamenti solari e uno strano triangolo nero che riempie il centro del sole. Per comprendere meglio questo interpretazione i due ricercatori hanno aggiunto delle legende sul disegno:

disegno_disco_maya    dibujo_disco_maya_interpretacion copia

La cosa curiosa di questo misterioso reperto è che gli oggetti all’interno sono davvero riconducibili a navi spaziali con tanto di misteriosa macchia nera dall’aspetto triangolare all’interno del sole praticamente identica a quella fotografata dalla Nasa nei giorni scorsi (foto sotto):

Questa strana formazione è rappresentata molto bene nel disco Maya anche se, analizzando attentamente il disegno, pensiamo possa anche rappresentare un presunto passaggio multidimensionale all’interno del sole, di cui molto si è parlato anche grazie allo stesso Nassim Haramein che ha ipotizzato la possibilità che il sole sia un enorme Stargate che permetterebbe l’accesso a dimensioni parallele sfruttate da civiltà extraterrestri per i loro viaggi interplanetari. Molti sono ancora i misteri che avvolgono questo oggetto, come ad esempio l’interpretazione dei pianeti, i movimenti dei dischi volanti vicino a loro e, sopra ogni cosa, come ha fatto la civiltà dei Maya a conoscere tutto questo? Non sono forse loro i creatori del disco? A voi, come sempre, decidere. Sotto il prof. Nassim Haramein spiega la sua teoria:

Sotto la teoria del presunto Stargate nel nostro sole:

Nassim Haramein è nato nel 1962 a Ginevra, in Svizzera, ed è uno storico e ricercatore scientifico multidisciplinare, filosofo e leader del Progetto di Risonanza, è noto per la sua ricerca e la costruzione di una teoria unificata della struttura dell’Universo chiamata appunto Teoria della Grande Unificazione di Campo.Secondo il ricercatore, quasi una volta a settimana avviene una singolarità, ovvero un buco nero (worm hole) sul Sole. Civiltà extraterrestri o interdimensionali che desiderano un accesso avanzato nel nostro sistema solare, con buchi neri grandi come la Terra, può farlo attraverso appunto lo stargate del nostro Sole.Secondo Nassim Haramein, tutti i corpi celesti hanno il loro buco nero all’interno e la Terra stessa ne possiede uno, da qualche parte. Un piccolo buco nero che è quello che genera tutte le energie e le forze del pianeta. Le finestre di questi buchi neri sono i vulcani. Proprio come gli atomi hanno la loro unicità.