Città perduta trovata nel deserto del Kalahari ?

Sembra una città di enormi proporzioni o comunque un luogo perduto, quanto scoperto in una zona della Verneukpan, una zona  inospitale dell’Africa meridionale. La scoperta è da attribuire all’olandese Jaimy Visser, che utilizzando Google Earth è riuscito a mappare antichi siti del mondo, ora consultabili sul suo sito web ‘Archeomaps’. Le dimensioni sono paragonabili a quelle ormai conosciute in tutto il mondo come le linee di Nazca e ad una prima analisi sembrano essere addirittura più complesse. Si pensa che sia stata l’erosione del vento a portare alla luce l’incredibile scoperta.

Jaimy Visser a proposito della scoperta:

Ho trovato centinaia di rovine circolari in tutto il mondo lavorando al mio progetto Esthar, ma mai in terreni dove ad oggi nessuno avrebbe mai pensato stabilirsi. Queste spirali sono incredibilmente grandi e dal momento che sono state un importante simbolo per molte culture nel corso della storia, non credo che dovremmo escludere la possibilità che siano antiche, molto antiche”

Solo poche ore dopo la pubblicazione delle immagini sul sito di Jaimy Visser, la notizia ha raggiunto Michael Tellinger un celebre ricercatore di antichità, che riusciva a malapena a contenere la sua emozione:

“Ben fatto ragazzi – questo è un enorme nuovo passo ed una pagina emozionante nelle civiltà scomparse dell’Africa meridionale – questa è una delle scoperte più emozionanti insieme alle linee di Nazca.Potreste aver trovato la prova della perduta città del Kalahari. Attendiamo con ansia qualche conferma sul posto di ciò che potrebbero essere queste  formazioni, non essendoci archivi su internet a riguardo. A quanto pare non erano visibili su Google Earth nel 2006, quindi o sono stati fatti dall’uomo o l’erosione ha rivelato una civiltà molto,molto antica. Le spirali assomigliano a marcature riconducibili ai più antichi siti umani in tutto il mondo”.

Ecco le coordinate di Google Earth – Linee di Nazca / Crop Circles: -30 ° 0 ‘21.64 “, +21 ° 6’ 21.69”

  • Linee di Nazca
  • Michael Tellinger
Le Linee di Nazca sono geoglifi, linee tracciate sul terreno, del deserto di Nazca, un altopiano arido che si estende per una cinquantina di chilometri tra le città di Nazca e di Palpa, nel Perù meridionale. Le oltre 13.000 linee vanno a formare più di 800 disegni, che includono i profili stilizzati di animali comuni nell’area (la balena, il pappagallo, la lucertola lunga più di 180 metri, il colibrì, il condor e l’enorme ragno lungo circa 45 metri).Le linee sono tracciate rimuovendo le pietre contenenti ossidi di ferro dalla superficie del deserto, lasciando così un contrasto con il pietrisco sottostante, più chiaro. La pianura di Nazca è ventosa, ma le rocce della superficie assorbono abbastanza calore per far alzare l’aria proteggendo il suolo. Così i disegni giganti sono rimasti intatti per centinaia di anni.
Michael Tellinger è uno scrittore, scienziato, esploratore, diventato una vera e propria celebrità in stile Indiana Jones, facendo scoperte rivoluzionarie su antiche civiltà scomparse presso la punta meridionale dell’Africa. Negli ultimi sei mesi Michael ha condiviso il palco con celebrità internazionali come Graham Hancock, Robert Temple, David Wilcock, Bob Dean.Michael è diventato un’autorità internazionale sulle origini del genere umano e le civiltà scomparse dell’Africa meridionale. Gli studiosi hanno detto che la prima civiltà sulla Terra emerse in una terra chiamata Sumer circa 6000 anni fa. Nuove scoperte archeologiche e scientifiche fatte da Michael Tellinger, Johan Heine e un team di scienziati, mostrano che i Sumeri e gli Egizi, hanno ereditato tutte le loro conoscenze da una civiltà precedente che ha vissuto sulla punta meridionale dell’Africa più di 200.000 anni fa.