Russia: dal 2030 riprenderà esplorazione della Luna

La Russia intende avviare per il 2030 il proprio programma di esplorazione lunare con una missione umana e l’installazione di un laboratorio stabile sulla superficie del satellite naturale della Terra.
Con le moderne tecnologie introdotte, la Russia tenterà un importante rilancio in quello che già all’epoca fu un ambizioso piano dell’URSS, interrotto nel 1970, dopo che la missione dell’Apollo 11 portò il primato degli Stati Uniti nella corsa all’esplorazione Lunare.

Rispetto ai progetti esistenti negli Stati Uniti, un volo intorno alla Luna “sarebbe per noi una missione impossibile da attuare nel 2021”, ha ammesso Anatoli Malchenko, vicedirettore del centro di progettazione TsNIIMash Russian Institute. Tuttavia, continua, entro il 2030 l’industria spaziale russa sarà in grado di preparare una spedizione umana.  Tale spedizione, ha detto, “non sarà un semplice volo, ma una vera e propria missione di lavoro al fine di portare il materiale che verrà successivamente installato sul suolo lunare.” Con un laboratorio permanente installato una volta atterrati, la missione sarà dedicata alla ricerca dell’isotopo elio-5 e di altre rocce potenzialmente utili che si trovano sulla superficie della Luna.

Inoltre, il lato oscuro della luna può essere considerato un luogo ideale per la realizzazione di un osservatorio astronomico. Con la realizzazione di questa struttura, la Russia sarà anche in grado  di attuare una esplorazione della zona, ha detto Malchenko. Secondo gli scienziati russi (e non solo) la Luna ha depositi di ghiaccio che se congelati possono generare acqua e, a sua volta produrre ossigeno. Con questo e altri materiali trovati in loco si potrebbe pensare di rendere la Luna un luogo abitabile in modo permanente.

 

L’Agenzia Spaziale Russa adesso e il programma spaziale sovietico prima, sono sempre stati afflitti da una cronica mancanza di fondi che hanno reso molto complicato il programma lunare e la cooperazione per la Stazione Spaziale Internazionale. Tuttavia nel 2005 i preventivi per i futuri fondi statali sono molto favorevoli. l governo russo ha approvato uno stanziamento per il programma spaziale di 425 miliardi di rubli (12 miliardi di euro) tra il 2006 e il 2015. Il budget per il 2006 è di 27 miliardi di rubli (800 milioni di euro)
La prima missione per l’esplorazione della Luna è stata la sonda Luna 1 lanciata dall’Unione Sovietica nel 1959 nell’ambito del Programma Luna. La missione eseguì un sorvolo ravvicinato del satellite, ma “mancò” la superficie, obiettivo che venne raggiunto il 14 settembre 1959 dalla successiva Luna 2. Nell’ottobre del 1959 la sonda sovietica Luna 3 ottenne la prima immagine della faccia nascosta.
La faccia nascosta della Luna è l’emisfero del satellite della Terra non osservabile dal pianeta.
In realtà per il fenomeno detto librazione, la superficie interessata non raggiunge la metà di questo corpo celeste ma è solo del 41%, pari a 15,5 milioni di km². Mai nessun essere umano poté ammirare la vista di questo lato, fino al 10 ottobre 1959, quando la cosmonave sovietica Luna 3, lo fotografò per la prima volta durante il suo passaggio.